L’autunno ci invita ad onorare il ruolo di lombrichi che ricopriamo nella nostra vita

L’autunno ci invita ad onorare il ruolo di lombrichi che ricopriamo nella nostra vita

L’autunno ci invita ad onorare il ruolo di lombrichi che ricopriamo nella nostra vita

Proprio come i lombrichi, indispensabili per la salute di ogni terreno, anche noi svolgiamo quotidianamente attività che migliorano la qualità dei nostri “terreni di vita” ma che spesso, erroneamente, sottovalutiamo.

autunno e ruolo lombrichi nostra vita

Cosa cavolo c’entrano i lombrichi con l’Autunno? Lo so, ti stai facendo questa domanda. Ma tu seguimi nel discorso e vedrai che, alla fine, il filo conduttore sarà chiaro anche a te!

I lombrichi, diciamolo, non sono tra le creature che ci esaltano di più anche se sono una risorsa indispensabile per i terreni. I loro movimenti sotterranei, infatti, creando dei tunnel, forniscono al suolo una vitale areazione e permettono all’acqua di penetrare meglio. La terra di cui si nutrono, invece, dalla quale risucchiano le sostanze nutritive di cui hanno bisogno, viene espulsa sotto forma di humus che rappresenta per le piante un ottimo concime. Non a caso, l’humus creato dai lombrichi viene considerato uno dei migliori concimi naturali disponibili.

Grazie alla loro attività, quindi, la terra diventa più soffice, leggera e fertile, e così le piante, che usano i tunnel creati dai lombrichi per dirigere le loro radici verso il centro della Terra, crescono più rigogliose. Insomma, quello che un lombrico tocca si arricchisce all’ennesima potenza!

Ma perché ti sto parlando di lombrichi e perché li ho associati all’Autunno? Il motivo è molto semplice. Una delle cose che ci chiede di fare questa stagione è di riconoscere ed onorare quello che facciamo per i nostri “terreni di vita”.

Come i lombrichi, infatti, anche noi facciamo tante cose che, giorno dopo giorno, creano ottimo concime per permettere a ciò a cui teniamo di mettere radici e crescere, indipendentemente che si tratti, ad esempio, dei nostri figli, del nostro lavoro, del nostro impegno sociale.

Tuttavia, si tratta spesso di cose che passano inosservate, che sembrano di poco conto, che non riscuotono l’attenzione di chi ci è vicino, che non ci danno il senso di fare qualcosa di importante perché non ricevono gli applausi di nessuno. Proprio perché “sotterraneo”, come le azioni dei lombrichi, molto di quello che facciamo sembra invisibile e il rischio è di svilirlo noi per primi considerandolo niente di speciale.

Per questo l’Autunno, la prima stagione femminile del ciclo stagionale, ci invita ad essere accoglienti, amorevoli ed attenti osservatori prima di tutto verso noi stessi. Troppo di frequente, invece, spinti come siamo a volgere lo sguardo solo al grande traguardo finale, quello riconoscibile da tutti perché arriva strombazzando, ignoriamo completamente i tanti piccoli traguardi intermedi, quelli che arrivano volteggiando in punta di piedi.

Prova a pensare ad una casalinga. Hai mai notato che quando una donna, alla domanda “cosa fai nella vita?”, risponde faccio la casalinga, lo sguardo dell’interlocutore sottintende spesso il pensiero “ah ok, quindi non fai un cazzo”. Caro interlocutore, ma seriamente ti sembra che lavare i panni, stirarli, preparare da mangiare, spolverare i mobili, pulire gli ambienti, rifare i letti, fare la spesa, occuparsi dei figli, andare a pagare le bollette, innaffiare le piante, portare a spasso il cane, occuparsi dei genitori anziani, e l’elenco non è nemmeno completo, sia davvero niente?

Ecco, l’Autunno ti chiede di non essere per te stesso quell’interlocutore disattento, e anche offensivo, che giudica “niente” una marea di attività e compiti che portano avanti la quotidianità.

Naturalmente, l’invito non è quello di autocelebrarti in modo pomposo per ogni minima cosa che fai.

L’Autunno, piuttosto, ti chiede di fermarti un attimo e riconoscere a te stesso che, con le risorse a tua disposizione, hai fatto e stai facendo tante cose buone e tanti piccoli passi in avanti verso i tuoi obiettivi.

Soprattutto, l’Autunno ti invita a considerare che per riconoscere tutto questo non hai bisogno degli applausi del mondo, proprio come i lombrichi che continuano a fare il loro importante lavoro anche se noi non li consideriamo mai o, se lo facciamo, è spesso per manifestare il nostro ribrezzo nei loro confronti.

L’Angolo dello Psicogiardinaggio

Etimologicamente il termine autunno rimanda al significato di “aumentare/arricchire” e, infatti, è il momento del ciclo stagionale in cui la grande abbondanza di frutti (uva, mele, castagne, zucche, cachi, funghi, nocciole…) incrementa le nostre riserve, sia quelle materiali sia, simbolicamente, quelle interiori grazie alla maturazione di nuove consapevolezze.

Ricordati che con quello che fai, anche se imperfetto, con quello che impari, con i rinnovamenti interiori a cui ti apri, arricchisci il tuo terreno di vita e, anche se per il momento non è il terreno più adatto a te, il ruolo di lombrico che rivesti ti aiuterà a trovare quello giusto.

Inizia col chiederti:

  • Per cosa mi devo dare una bella pacca sulla spalla?
  • Cosa, di quello che faccio ogni giorno, sta creando dell’ottimo concime?
  • Come sto arricchendo il mio terreno di vita?
  • Come posso celebrare come merita il mio ruolo di lombrico?

VUOI ASSAPORARE A PICCOLE DOSI LA STAGIONE DEL RIPOSO E DELLA RIFLESSIONE?
Ritorna il corso gratuito Profumo d’Inverno!

Il corso inizia il 22 dicembre, giorno del Solstizio d’Inverno, e termina il 21 gennaio.

Ogni cinque giorni ti invierò degli spunti di riflessione su alcune importanti tematiche legate alla stagione invernale per aiutarti a calarti nell’atmosfera di questo momento dell’anno che ti invita a concederti l’indispensabile pausa prima che, a Primavera, abbia inizio un tuo nuovo ciclo di coltivazione personale.

Collegato al corso c’è anche un gruppo Facebook privato a cui potrai chiedere l’accesso dopo l’iscrizione.

L’autunno ci invita ad onorare il ruolo di lombrichi che ricopriamo nella nostra vita ultima modifica: 2019-12-02T10:17:56+01:00 da pameladalisa