Ecoterapia pratica: fare un bagno di foresta

Passare del tempo in un ambiente ad alta concentrazione di alberi ripristina il tuo equilibrio psicofisico rinvigorendo ogni aspetto del tuo essere.

Fare un bagno di foresta

Fin dai tempi antichi l’essere umano ha sempre instaurato con gli alberi, il Popolo in Piedi come li chiamano i Nativi Americani, un rapporto sacro di profondo rispetto. L’invito della prescrizione ecoterapica di questo articolo, però, non è quello di denudarti di fronte a queste maestose creature (almeno che, ovviamente, non senti la necessità di farlo per una motivazione significativa) ma quello, invece, di passare del tempo immersa con consapevolezza in uno spazio ad alta concentrazione di alberi (o, in generale, di piante ad alto fusto).

L’idea che stare a diretto contatto con gli ambienti naturali sia benefico per l’essere umano non è sicuramente una novità e, più o meno, tutti lo abbiamo sperimentato nella nostra vita ma, negli ultimi anni, sono stati numerosi gli studi scientifici che hanno approfondito i meccanismi chimici che si celano dietro questi effetti positivi sul piano sia fisico che psicologico.

Non è tanto per la sua bellezza che una foresta resta impressa nei cuori degli uomini, quanto per quel sottile qualcosa, quella qualità dell’aria che emana dai vecchi alberi, che così meravigliosamente cambia e rinnova uno spirito stanco.

ROBERT LOUIS STEVENSON – scrittore scozzese

In particolare, si è scoperto che molti di questi benefici sono da attribuire agli oli essenziali del legno degli alberi, i fitoncidi (come, ad esempio, il pinene o il limonene) che, oltre ad essere rilasciati nell’aria dalla pianta per proteggersi dal marciume e dagli insetti, sembrano portare beneficio anche agli esseri umani che li respirano (praticamente funzionano in noi come una sorta di aromaterapia).

Nonostante gli approcci terapeutici quali il Bagno di Foresta abbiano radici in molte culture nel corso della storia umana, l’origine di questa attività come oggi viene proposta risale al 1982 quando il Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e della Pesca giapponese introduce la pratica dello Shinrin-yoku (letteralmente “assumere l’atmosfera della foresta” o “fare un bagno di foresta”) per incoraggiare le persone a condurre uno stile di vita sano e a ridurre gli elevati livelli di stress che, come ormai è ampiamente risaputo, sono la causa scatenante di moltissimi problemi di salute.

In Giappone è ormai diventa una diffusa pratica di rilassamento e di gestione dello stress riconosciuta a livello medico (è nato infatti anche il settore denominato Medicina della Foresta) e rappresenta un vero e proprio bagno purificatore da fare in un Bosco, una Foresta, un Parco o una Riserva naturale che, proprio come il bagno che fai a casa, ti aiuta a liberarti dalle tossine, sia fisiche che mentali, che inevitabilmente accumuli durante le tue frenetiche attività quotidiane.  

Non esiste regno paragonabile alle foreste. È ora che io torni laggiù, che ci vada in silenzio, che ci vada solo. E forse là imparerò finalmente ciò che nessuna azione, nessuna arte, nessun potere può insegnarmi ciò che non ho mai imparato.

URSULA KROEBER LE GUIN – scrittrice statunitense

Praticare un Bagno di Foresta, però, non è da intendersi come il semplice fare quattro passi in mezzo al verde quanto, piuttosto, come l’immergerti in modo totale nell’ambiente naturale in cui ti trovi entrando in profonda connessione con tutti i soggetti che lo abitano. È importante, allora, non limitarti ad essere una semplice spettatrice ma diventare, invece, parte integrante del paesaggio e restare nel qui ed ora respirando a pieni polmoni, attivando tutti i canali sensoriali e prestando attenzione alle sensazioni che l’ambiente ti suscita.

Benefici Fisici

  • Incremento del livello di energia
  • Potenziamento del sistema immunitario con aumento delle cellule natural killer (quelle in grado di riconoscere e di combattere le cellule tumorali)
  • Riduzione del livello di cortisolo (l’ormone dello stress)
  • Riduzione della frequenza cardiaca
  • Riduzione della pressione sanguigna
  • Riduzione del livello di colesterolo
  • Miglioramento del sonno
  • Recupero più veloce da un intervento o una malattia

Benefici Psicologici

  • Miglioramento degli stati depressivi
  • Miglioramento dell’iperattività
  • Riduzione dello stress
  • Aumento dell’equilibrio emotivo
  • Stimolazione della creatività
  • Aumento della nitidezza cognitiva
  • Riduzione della rabbia
Equipaggiamento

Che tu ti immerga in una Foresta, in un Bosco o in un Parco cittadino, è sempre consigliato vestirti in modo adeguato in base alla temperatura, usare scarpe adatte alla camminata, portare con te del cibo e dell’acqua. Evita, se ti è possibile, di portarti dietro, o comunque di tenere accesso, il cellulare e assicurati di mettere nello zaino carta e penna per annotare i tuoi pensieri.

Modalità di attuazione

Secondo il Dott. Qing Li, professore di Igiene e di Salute Pubblica alla Nippon Medical School e autore del libro “Forest Medicine” (Nova Science Publishers), l’ideale sarebbe praticare il Bagno di Foresta per circa 4 ore camminando per 5 Km. L’idea di base, quindi, è quella di alternare momenti in cui cammini a momenti in cui ti riposi. Il minimo secondo Qing Li, se hai poco tempo e risorse, è di fare una passeggiata di due ore in un Parco cittadino. Chi pratica questo metodo, comunque, consiglia in generale di passeggiare per due ore tre volte alla settimana.

L’uomo medio occidentale trascorre il 93% del suo tempo in casa o al chiuso. [...] La ricerca ha dimostrato che, proprio a causa della distanza tra le persone e la Natura che si è venuta a creare nei contesti urbani, le persone sperimentano un aumentato rischio di disturbi mentali e fisici. (dal libro “Shinrin-Yoku. Immergersi nei boschi”, Ed. Rizzoli)

QING LI – medico giapponese

Prima di iniziare, prenditi qualche minuto per prepararti sia fisicamente, facendo ad esempio qualche esercizio di stretching, sia mentalmente per entrare in uno stato meditativo che ti aiuti a mantenere vigile il tuo stato di consapevolezza. Ricorda, infatti, che durante il Bagno di Foresta l’ideale è rimanere in silenzio.

Prima di lasciare la Foresta, invece, ringraziala per averti dato il benvenuto e averti fornito una fonte di guarigione. La Foresta è un ecosistema, vivo con tanti tipi di creature, e tu sei appena entrata e hai attraversato la casa di qualcuno. Dopo aver visitato questo luogo, fermati a riflettere:

  • Cosa c’è di diverso per me?
  • Cosa mi ha dato maggiore gioia di questo spazio e di questo processo?
  • C’è qualcosa in particolare per cui desidero ringraziare la Foresta?
Amplia il tuo capanno degli attrezzi

esplora più a fondo questa pratica di ecoterapia

Ormai anche in italiano si trovano diversi libri dedicati alla pratica dello Shinrin-yoku, come anche seminari per sperimentare in prima persona questa pratica guidata da dei facilitatori certificati.

Per approcciarti a questo strumento di ecoterapia puoi iniziare da queste letture:

  • Shinrin-Yoku. Immergersi nei boschi. Il metodo giapponese per coltivare la felicità e vivere più a lungo di Qing Li, Ed. Rizzoli
  • Shinrin-Yoku. La teoria giapponese del bagno nella foresta per ritrovare il proprio equilibrio di Yoshifumi Miyazaki, Ed. Gribaudo
  • Bagni di Foresta. Il potere di guarigione della natura con l’arte dello Shinrin-yoku di M. Amos Clifford, Ed. Armenia
  • Shinrin yoku. Ritrovare il benessere con l’arte giapponese del bagno nella foresta di Annette Lavrijsen, Ed. Giunti
  • Shinrin-Yoku. L’immersione nei boschi. Il rituale giapponese per liberarsi dall’ansia e dallo stress di Selene Calloni Williams, Ed. Studio Tesi
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