Il ritmo stagionale delle ore del giorno

Il ritmo stagionale delle ore del giorno

Il ritmo stagionale delle ore del giorno

Lo scorrere del tempo di una giornata può idealmente essere suddiviso in quattro momenti che, simbolicamente corrispondenti alle Stagioni, possono aiutarci a regolare con maggior armonia il flusso delle nostre attività quotidiane.

Il ritmo stagionale delle ore del giorno

Nella società moderna in cui viviamo quello che molti di noi con colgono è la possibilità di avere una vita più soddisfacente grazie alla sintonia con i propri livelli energetici, invece di contrastarli sforzandosi di adattarli ad un ritmo artificiale del tutto innaturale.

Per rendersi conto di tutto questo è sufficiente osservare da vicino l’andamento di una nostra giornata tipo. Un giocoliere, in confronto, fa veramente ridere se paragoniamo i milioni di “palline” che noi cerchiamo di tenere contemporaneamente in aria. È un continuo incalzare di compiti da portare a termine, scadenze da rispettare, appuntamenti da onorare, imprevisti da gestire.

In tutto questo, naturalmente, non c’è mai il tempo, o comunque è spesso risicato, per prenderci davvero cura di noi stessi e dei nostri bisogni, passare del tempo di qualità con le persone che amiamo, dedicarci a quello che ci nutre nel profondo.

Ma come tutte le cose, anche la gestione del tempo che abbiamo a nostra disposizione può fare un grande salto di qualità se l’affrontiamo con maggiore consapevolezza e creatività. Hai mai notato, ad esempio, che la suddivisione delle ore di un giorno corrisponde, simbolicamente, ad un micro Ciclo Stagionale?

ORE NOTTURNE – L’INVERNO DEL GIORNO (da mezzanotte all’alba)

Le ore notturne sono quelle adatte per riposare e rinnovarci. Certo, c’è chi di notte lavora come, ad esempio, i fornai, ma idealmente la notte rappresenta la parte del giorno in cui concedere al nostro organismo una pausa rigenerante, dal punto di vista sia fisico che psicologico. La notte, quindi, rappresenta la stagione invernale del giorno che ci richiama a fare ritorno alle nostre radici per trovare quel sostegno e quel nutrimento necessari per poter poi vivere, con maggiore equilibrio, i momenti nei quali dobbiamo essere attivi e produttivi.

L’inverno del giorno, che come quello astronomico porta quiete, silenzio, immobilità, purificazione, ci ricorda che una quotidianità perennemente occupata perde autenticità e scopo proprio come un terreno che, coltivato senza sosta, perde la capacità di favorire qualunque crescita.

ORE MATTUTINE – LA PRIMAVERA DEL GIORNO (dall’alba a mezzogiorno)

Le ore mattutine sono quelle adatte per pianificare e prepararci. Il nostro corpo ha riposato, ha riparato se stesso e si è ricaricato. È il momento, quindi, di organizzare le cose da fare e iniziare a dedicarci ai nostri diversi impegni: famigliari, professionali, scolastici ecc. Prima ancora di questo, però, come ormai mettono in evidenza diverse ricerche, dovremmo dedicarci alla cura di noi stessi praticando attività che ci infondono piacere e senso di crescita interiore come, ad esempio, leggere, meditare, curare le piante, fare yoga…

La mattina, quindi, rappresenta la stagione primaverile del giorno che ci chiede di incanalare costruttivamente la nostra energia in aumento per mettere in moto tutte quelle attività che, se ben focalizzate, ci permettono di raggiungere risultati efficaci e capire, soprattutto, cosa è davvero importante per noi portare a termine.

 La primavera del giorno, che come quella astronomica porta disgelo, risveglio, vigore, ci ricorda che una giornata fatta partire con il piede giusto ci aiuta a gestire con meno ansia le nostre diverse incombenze donandoci quella serenità indispensabile per muoverci nella quotidianità con maggiore senso di intenzione.

ORE POMERIDIANE – L’ESTATE DEL GIORNO (da mezzogiorno al tramonto)

Le ore pomeridiane sono quelle adatte per agire e muoverci. È il momento di mettere il turbo al nostro operato e fare lo scatto finale rispetto i nostri impegni. Molte attività lavorative, infatti, terminano di pomeriggio e questo è spesso anche il momento della giornata in cui ci dedichiamo allo sport. Il pomeriggio, quindi, rappresenta la stagione estiva del giorno che ci invita a perseguire il nostro piano giornaliero affrontando con atteggiamento propositivo gli eventuali ostacoli ed imprevisti assaporando, nel contempo, quei tanti piccoli frutti saporiti che la quotidianità ci regala attraverso incontri, sorrisi, prelibatezze, lampi di genio, condivisioni, bellezza.

L’estate del giorno, che come quella astronomica porta sviluppo, pienezza, compimento, ci ricorda che ciò che vogliamo concretizzare, nella vita così come in un singolo giorno, richiede l’uso sapiente delle nostre potenzialità e la disponibilità a sfruttare al meglio quello che c’è senza inutili ansie da prestazione.

ORE SERALI – L’AUTUNNO DEL GIORNO (dal tramonto a mezzanotte)

Le ore serali sono quelle adatte per rallentare e rilassarci. È il momento di cedere il passo ad un ritmo più quieto per mettere a fuoco l’andamento della nostra giornata e concederci una meritata pausa dedicandoci ad attività distensive. La sera, quindi, rappresenta la stagione autunnale del giorno che ci invita a rispettare i confini tra il fare e l’essere, a condividere quanto vissuto con chi ci è vicino e ad essere grati per le cose fatte, indipendentemente dal fatto che siano tutte quelle scritte nella lista che ci eravamo preparati.

Quello che invece succede spesso è di trasformare la sera in un prolungamento del pomeriggio. E così il dopo cena, ad esempio, invece di dedicarlo a guardare un bel film o a coccolarsi con il proprio partner, diventa un tempo per terminare di scrivere l’articolo per il blog, riordinare le credenze della cucina, pianificare la riunione di condominio. E così facendo, saltando un passaggio vitale nell’andamento della nostra giornata, impediamo a noi stessi di “fertilizzare” il nostro benessere.

L’autunno del giorno, che come quello astronomico porta cambiamento, rallentamento, riflessione, ci ricorda che sta nell’onorare il naturale cambio di marcia della nostra energia psicofisica la possibilità di entrare in contatto con la parte più profonda di noi stessi e dare la carica positiva al nostro successivo agire.

Io mi sento molto in sintonia con l’andamento stagionale del giorno. Arrivata a fine pomeriggio, ad esempio, quando inizia la fase autunnale della giornata, sento che non ho più l’energia giusta per lavorare e svolgere compiti che mi richiedono una grande concentrazione. Sento invece il bisogno di rallentare e di rilassarmi, al di là del fatto di aver portato a termine tutti i compiti che mi ero ripromessa di eseguire.

Sicuramente non tutti si sentiranno in accordo con il ciclo stagionale del giorno perché ognuno di noi ha un suo preciso cronotipo. La Cronobiologia, la branca della Biologia che studia i fenomeni ciclici negli organismi viventi (detti ritmi biologici), ha infatti ormai dimostrato che il complesso meccanismo che regola i ritmi biologici degli esseri viventi non è legato solo a fattori esterni, come ad esempio l’alternarsi della luce e del buio, ma è anche “scritto” nei geni.

Secondo lo psicologo americano Michael Breus, grande esperto del sonno ed autore del libro Il Potere del quando (Ed. Vallardi), scoprire il proprio cronotipo permette di sfruttare i benefici che derivano dal vivere in sincronia con i propri ritmi giornalieri imparando a sfruttare a nostro vantaggio quei lassi di tempo in cui possiamo essere più efficaci. Piuttosto che chiederci “come fare questa cosa?”, dice Breus, dovremmo perciò chiederci “quando, per me, è meglio fare questa cosa?”.

I cronotipi individuati da Breus sono quattro:

Il Cronotipo Delfino si sveglia, in genere, sentendosi poco riposato e stanco fino a tarda sera quando, improvvisamente, comincia a sentirsi in forma. È un cronotipo più lucido di notte e più produttivo, a tratti, durante il giorno.

Il Cronotipo Leone si sveglia molto presto e si sente da subito energico fino a fine pomeriggio quando inizia a sentirsi stanco. È un cronotipo più lucido a mezzogiorno e più produttivo al mattino.

Il Cronotipo Orso si sveglia un po’ a fatica e comincia a sentirsi stanco la sera, più o meno tardi. È un cronotipo più lucido da metà mattina al primo pomeriggio, e più produttivo in tarda mattinata.

Il Cronotipo Lupo fa fatica a svegliarsi prima delle 9 (se è necessario lo fa, naturalmente, ma gli costa molto), resta intontito fino a mezzogiorno e non è stanco fino a mezzanotte e oltre. È un cronotipo più lucido intorno alle 19 e più produttivo in tarda mattinata e alla sera tardi.

Direi, quindi, che i Cronotipi Orso e Leone sono più in sintonia con la stagione primaverile ed estiva del giorno, mentre i Cronotipi Lupo e Delfino con la stagione autunnale ed invernale (si tratta, naturalmente, di un’interpretazione del tutto personale).

Ora, al di là del tuo cronotipo, probabilmente a livello istintivo ti senti in maggior armonia con una precisa fascia oraria del giorno durante la quale riesci ad essere più produttivo ed efficiente. Quello che però spesso capita, e probabilmente sarà anche tua esperienza personale, è di non riuscire a tracciare durante il giorno dei confini netti tra i nostri diversi ambiti di vita. Di frequente, infatti, alcuni di essi, e più nello specifico quello inerenti il lavoro e le incombenze famigliari e casalinghe, hanno la meglio sugli aspetti altrettanto vitali quali, ad esempio, la cura di sé, la spiritualità, gli hobby, la relazione con il partner e gli amici.

Trovo che, in questo senso, la dimensione stagionale del giorno possa aiutarci a mettere i nostri impegni nella giusta prospettiva, ognuno naturalmente in base alle proprie priorità personali, ricordandoci che c’è un tempo per ogni cosa. La Primavera e l’Estate del giorno, quindi, legate maggiormente alla dimensione del fare, ci invitano a schiudere i nostri petali verso il mondo per progettare, agire, manifestare. L’Autunno e l’Inverno del giorno, invece, legate maggiormente alla dimensione dell’essere ci invitano a chiudere i nostri petali per riposare, riflettere, prenderci cura di noi stessi e di quello che ci sta a cuore.

L’Angolo dello Psicogiardinaggio

Per conoscere tutte le caratteristiche del tuo cronotipo ti rimando alla lettura del libro di Breus al cui interno trovi il test per capire se sei Delfino, Leone, Lupo oppure Orso. Quello che invece ti invito a fare è riflettere sul ciclo stagionale del giorno partendo dal chiederti:

  • Come percepisco nel mio organismo la stagionalità del giorno?
  • Come tendo a vivere le quattro stagioni del giorno?
  • Con quale stagione del giorno mi sento maggiormente in sintonia?
  • Come posso sfruttare il ciclo stagionale del giorno per vivere meglio il mio tempo?

Vorresti relazionarti con le ore a tua disposizione con maggior serenità?

Scopri cosa può insegnarti sulla gestione del tempo la simbologia dei giorni della settimana con il corso La Settimana Planetaria

Il ritmo stagionale delle ore del giorno ultima modifica: 2019-04-09T15:55:00+02:00 da pameladalisa