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Segui il sentiero stagionale della chiarezza per uscire dalla confusione

Talvolta, come una fitta nebbia, la confusione ti avvolge. La sua presenza, però, anche se non particolarmente piacevole, è un segnale di grande saggezza del tuo organismo e la simbologia stagionale ti insegna a sfruttarla al meglio.

Uscire dalla confusione

La confusione ha un suo perché

A volte una coltre di nebbia ti avvolge. Sono quei momenti in cui ti senti profondamente confusa. Non capisci bene come agire, qual è la scelta giusta da fare, chi o cosa può esserti di aiuto. Dentro di te è un insieme di pensieri, emozioni, timori mescolati tra loro alla rinfusa.

Sostanzialmente entri nella Terra del Non So. Ad ogni domanda, che ti poni o che ti pongono gli altri, rispondi infatti con “non so”. Non so… cosa voglio, cosa devo fare, a chi mi devo rivolgere, cosa devo scegliere, di chi fidarmi ecc.

Ora, se è vero che non è piacevole stare nella confusione, tuttavia, contrariamente a quello che siamo portate a pensare, non arriva nella nostra vita solo per portare scompiglio ma, piuttosto, per ricordarci che prima di muovere il prossimo passo c’è qualcosa di nuovo che dobbiamo scoprire.

La confusione, insomma, può diventare tua alleata ed aiutarti a maturare importanti consapevolezze, quelle che ti permettono di intravedere il sentiero da imboccare per ritrovare la chiarezza, quello in cui in pratica recuperi gli indizi rispetto ciò che ti ispira e ti entusiasma in riferimento all’ambito della tua esistenza su cui ti senti confusa.

Accettando di lavorare con la tua confusione, quindi, hai la possibilità di:

  • Ottenere nuove intuizioni sul perché ti sei sentita esitante verso quella certa questione o ambito di vita
  • Capire su cosa devi focalizzare le tue risorse per colmare le lacune esistenti e ritrovare lo slancio per far ripartire le cose

Ma da dove partire per districare i fili della tua confusione? Ti sembrerà strano, ma la simbologia stagionale può aiutarti a percorrere il tuo personale sentiero verso la chiarezza. Il primo passo è riconoscere dove ti trovi in questo momento nel Sentiero della Chiarezza. Solo così puoi capire cosa per te sta funzionando e cosa no rispetto la questione che stai considerando.

Vediamo le tappe di questo viaggio:

AUTUNNO – Ti rendi conto che qualcosa non sta funzionando   

Il viaggio verso la chiarezza ha inizio quando noti che, in un certo aspetto della tua vita (lavoro, relazione di coppia, salute, famiglia ecc.) c’è qualcosa che non va. E questo lo capisci grazie al tuo “sistema di allarme interiore” che, attraverso diversi segnali, ti fa capire che c’è qualcosa fuori allineamento e che, quindi, hai bisogno di fermarti, fare un passo indietro e capire esattamente cosa non sta funzionando bene per te.

I segnali che ti invia il tuo sistema di allarme sono fisici (es. mal di stomaco, insonnia, sentirti esausta), emotivi (es. ansia, lacrima facile, apatia), mentali (es. iperattività, pensieri confusi, ossessioni), comportamentali (es. fumare troppo, procrastinare, dimenticare le cose da fare), vocali (es. alzare troppo la voce, fare la voce da bambina, lamentarti di continuo), intuitivi (es. eventi sincronici, fare degli incubi, sentirti non radicata).

Un modo veloce per capire se qualcosa è fuori posto nella tua vita è chiederti: Rispetto questa questione come mi sento principalmente?

  • Mi sento principalmente entusiasta, motivata, coinvolta, focalizzata, impegnata, pronta a procedere, energica, soddisfatta, tranquilla, grata, gioiosa (questi sono i “segnali di via” del tuo sistema di allarme interiore)
  • Mi sento principalmente stressata, ansiosa, esitante, insicura, intimorita, a disagio, frustrata, apprensiva, demotivata, avvilita, frenata, impaziente, irritabile (questi sono i “segnali di stop” del tuo sistema di allarme interiore)

Se il modo in cui ti senti prevalentemente è quello del secondo elenco, questo è un chiaro segnale che manca il corretto allineamento (tra corpo, cuore, mente, spirito) di cui hai bisogno per procedere al meglio. Spesso siamo solite etichettare come “negativo” il contenuto di questo elenco ma si tratta, in realtà, della saggezza del tuo organismo che, per aiutarti, tira per te il freno a mano

In questa prima fase, naturalmente, proprio perché non hai ancora un quadro completo della situazione, è perfettamente normale sentirti inquieta. Ma cosa fanno le creature viventi durante l’Autunno? Si preparano alla stagione invernale, quella più dura dal punto di vista della loro sopravvivenza, facendo scorte di cibo, allestendo tane, incamerando energia verso l’interno, modificando il metabolismo del loro organismo. Allo stesso modo tu, nella fase autunnale del Sentiero della Chiarezza, devi focalizzarti sul preparare le condizioni per il tuo viaggio di chiarificazione riconoscendo di quale tipo di sostegno (emotivo, finanziario, informativo ecc.) hai bisogno.

Chiediti:

  • Rispetto a cosa mi sento confusa in questo momento?
  • Quali segnali mi sta inviando il mio sistema di allarme interiore?
  • Come posso prepararmi a rallentare rispetto l’ambito di vita su cui mi sento confusa?
  • Di quale sostegno ho bisogno per percorrere al meglio il Sentiero della Chiarezza?

PRIMO INVERNO – Ti prendi il tempo di riflettere sulla tua situazione    

Una volta identificato che qualcosa non è correttamente allineato, hai bisogno di fermarti per osservare la situazione e capire bene cosa sta succedendo. In questa fase non devi avere fretta ma concederti il tempo e lo spazio per riconoscere cosa non sta funzionando e, una volta individuato, aprirti a nuovi modi di osservare la questione. Adesso, per capire cosa non è in allineamento con te, devi rivendicare la tua natura profonda e il tuo stile personale. È riconnettendoti con la parte più profonda di te stessa, infatti, che hai la possibilità di cogliere prospettive di osservazione diverse.    

Ora devi raccogliere quanti più indizi possibili su quello che ti può davvero entusiasmare rispetto la questione che stai considerando e la fonte a cui attingere per scovare questi indizi sono le tue esperienze, le tue passioni, i tuoi valori, il tuo modo di essere. Si tratta di riunire i diversi elementi che, nel loro insieme, esprimano la tua unicità.

In questa fase potresti sentirti stanca e avere poca voglia di fare quello che fai abitualmente. È normale. Già affrontare il Sentiero della Chiarezza richiede coraggio ed energia, e se a questo aggiungi lo sforzo necessario per riportare in carreggiata le cose, sentirti esausta è il minimo. Proprio per questo devi ritagliarti degli spazi di quiete e di riflessione e, soprattutto, fare ciò che ti nutre nel profondo: leggere libri ispiranti, scrivere nel diario, passeggiare all’aria aperta, disegnare, usare carte d’ispirazione, meditare ecc. 

Proprio come le piante e gli animali che in Inverno si proteggono dal freddo e dai predatori, anche tu in questa fase devi tenerti al sicuro e conservare le tue energie. Questo, naturalmente, non significa isolarti completamente dal mondo ma, piuttosto, difenderti da tutto ciò (circostante e persone) che può farti sentire a disagio. Non tutti capiranno quello che stai vivendo ma tu, senza eludere le tue responsabilità, proteggi il tuo spazio.

Chiediti:

  • Cosa non sta funzionando esattamente?
  • Cosa per me non è più sostenibile rispetto la situazione che sto considerando?
  • Rispetto questa situazione, quanto mi sono allontanata dal mio naturale modo di essere?
  • Quale verità riconosco nel profondo del mio cuore?
  • Quali indizi verso la chiarezza posso raccogliere?

SOLSTIZIO D’INVERNO – Riconosci ed affermi quello che vuoi realmente    

Se nella fase precedente ti sei concessa molto tempo per la riflessione, indizi, idee, intuizioni hanno probabilmente cominciato ad emergere facendoti intravedere spiragli di nuovi possibili scenari. Potresti non esserne consapevole, ma lavorando attraverso il Primo Inverno hai posto le basi per il tuo Solstizio d’Inverno, quello in cui riesci a cogliere una visione del futuro verso cui hai bisogno di muoverti.

Di solito capisci che il Solstizio sta per arrivare dentro di te perché cominci a percepire delle sensazioni come, ad esempio, un senso di pienezza, un senso di anticipazione, un forte desiderio di creare (attraverso, ad esempio, la scrittura o il disegno), delle sincronicità, dei sogni profondamente simbolici, dei frammenti di idee che, messi insieme, delineano una chiara immagine. Ognuna prova le sue sensazioni e tu devi imparare a riconoscere le tue. L’importante è che rimani ricettiva perché i sussurri del Solstizio d’Inverno arrivano attraverso diversi canali e, pertanto, devi avere la capacità di coglierli, fuori e dentro di te, appena sono distinguibili nella quotidianità.

Dopo aver raccolto da dentro te stessa un bel po’ di informazioni, una buona domanda da porti è: Se questa situazione stesse andando come io voglio davvero, come sarebbe? Concediti il permesso di rispondere liberamente, senza lasciarti frenare dalle risorse che adesso non hai o che pensi di non avere. Perciò, non importa se al momento la risposta ti sembra qualcosa di irrealizzabile. Tu permettile comunque di esprimersi.

Si tratta sostanzialmente di mettere a confronto la realtà attuale della situazione con quella desiderata e, come si fa con i disegni in cui si devono riconoscere le differenze, capire quanto distano le due dimensioni. Se, ad esempio, la tua confusione è legata al lavoro, scrivi su un foglio com’è adesso la tua situazione lavorativa e, su un altro foglio, come invece vorresti che fosse (chiaramente lasciando perdere le fantasie infantili del tipo “vorrei guadagnare un milione di euro al mese”) basandoti anche sugli indizi che hai raccolto e tenendo sempre presente la tua sostenibilità personale. Confronta quello che hai scritto nei due fogli ed evidenzia le differenze.

Qualunque cosa senti l’urgenza di fare in questo frangente, falla. E non preoccuparti se i sussurri del tuo Solstizio d’Inverno ti sembrano poco sensati. Non è attraverso la logica che puoi comprenderli.

Se, invece, hai l’impressione che nessun Solstizio si stia rivelando, probabilmente questo è dovuto a questi fattori: non stai dedicando abbastanza tempo alla riflessione, ti trovi in un ambiente tossico in cui devi sempre difenderti disperdendo così un sacco di energia, resisti al cambiamento per timore di quello che potrebbe comportare nella tua vita, ti sei fossilizzata su un unico modo di guardare la situazione. In questi casi, se riconosci di non riuscire da sola a sbloccarti, è consigliabile rivolgerti ad un professionista che ti assista nel processo.

Chiediti:

  • Quali sono i vincoli ormai inadatti di cui mi devo liberare rispetto quello che sto considerando? (credenze, modi di fare, legami, regole ecc.)
  • Qual è la situazione ideale in cui vorrei trovarmi rispetto la situazione che sto considerando?
  • Cosa mi farebbe sentire davvero appagata, entusiasta, propositiva in questa situazione?
  • In questo momento quale bisogno sento fortemente l’esigenza di soddisfare?
  • Quali sussurri del mio Solstizio d’Inverno interiore sto cogliendo?
ULTIMO INVERNO – Definisci il piano d’azione per cambiare la situazione    

Una volta che hai capito cos’è fuori allineamento tra la situazione attuale e quella desiderata, hai bisogno di fare mente locale sui passi pratici da compiere per uscire dalla confusione. Attenzione, però, perché questo non è ancora il momento di entrare in azione. È la Primavera, non l’Inverno, la stagione in cui mettere in moto i tuoi propositi.

Nell’ultima parte della stagione invernale, tuttavia, è importante tirare le fila delle riflessioni fatte, anche alla luce di quello che è emerso dal tuo Solstizio d’Inverno, e metterle nero su bianco stabilendo cosa va fatto sul piano pratico per cambiare quello che non funziona. Non lo farà nessuno al posto tuo e nessuno meglio di te sa cosa è bene per la tua vita. 

Sii gentile con te stessa in questa fase perché mettere ordine dentro di te per capire bene i prossimi passi da compiere non è sempre un processo immediato. È come quando decidiamo di mettere ordine nel nostro guardaroba e, nel vedere quella montagna di indumenti ed accessori, ci scoraggiamo pensando che non capiremmo mai cosa tenere e cosa lasciar andare. In questi frangenti è bene mettere ordine un angolino alla volta, senza lasciarsi prendere dalla smania di sistemare tutto in quattro e quattr’otto. Lo stesso approccio va seguito quando devi stabilire obiettivi, priorità, micro tappe, scadenze temporali.

Chiediti:

  • Quali passi devo compiere per passare dalla situazione attuale a quella che vorrei?
  • Cosa si adatta meglio al mio stile personale?
  • Quali informazioni mi servono prima di partire concretamente?
  • Di quali risorse, interiori ed esteriori, ho bisogno?
  • Quali ostacoli posso incontrare e come posso superarli?
  • A quali compromessi non sono disposta a scendere?
  • Ho bisogno di qualche aiuto per attuare il mio piano d’azione? Se sì, chi può darmelo?
PRIMAVERA – Metti in pratica il piano d’azione compiendo i passi appropriati

Una volta che hai una chiara idea di qual è il tuo piano d’azione, mettilo in pratica. Resta naturalmente sintonizzata al tuo “sistema di allarme interiore” perché, attraverso i segnali di via o di stop, può informarti se sei sulla strada giusta. Se riconosci che ci sono dei segnali di stop, fai un passo indietro, rivaluta la situazione e ridefinisci il tuo piano.

Tieni presente che in questa fase è tipico trovarti ad oscillare tra momenti di eccitazione in cui ti senti energica e piena di voglia di fare e momenti, invece, in cui sperimenti delle “tempeste primaverili” che possono farti dubitare di essere davvero uscita dalla tua fase invernale. In questi frangenti ricorda sempre a te stessa i progressi che hai fatto e che è normale sentirti spaventata anche da qualcosa che desideri ardentemente perché la sua concretizzazione richiede, inevitabilmente, di apportare modifiche importanti su te stessa e la tua quotidianità.

Portare la “nuova te” nel mondo, insomma, crea apprensione e non c’è nulla di sbagliato in questo. Perciò sii amorevole con te stessa mentre avanzi a piccoli passi, sii onesta rispetto quello che provi e, soprattutto, onora il tuo tempismo che ti fa capire quando fare qualcosa e come farla nel modo giusto per te. Il tuo tempismo interiore, che non è la parte di te ansiosa di procedere ma quella nel profondo del tuo cuore che sente cosa è meglio per te, è il tuo migliore indicatore di quando e di come muoverti in avanti.

Segnali tipici che ti fanno capire che è tempo per te di muoverti sono circostanze che fungono da innesco per farti entrare in azione come, ad esempio, trovare dei dati che confermano la tua idea, incontrare qualcuno che ti fornisce un’informazione che ti serviva, leggere un annuncio su qualcosa che stavi cercando. Iniziano insomma ad apparire opportunità che sembrano dirti “è ora di metterti in cammino!”.

Quando invece ti senti esitante, tendi a procrastinare, percepisci dentro di te un conflitto, senti che stai facendo una fatica titanica a far funzionare le cose, questi sono segnali che ti invitano a fermarti e a rivedere la situazione prima di procedere. E non avere paura dei passi indietro perché quando davvero consapevoli sono quelli che, poi, ti permettono di fare grandi balzi in avanti la volta successiva!

Chiediti:

  • Quali nuovi propositi ho bisogno di raggiungere?
  • Da cosa devo iniziare per mettere in pratica il mio piano d’azione?
  • Cosa mi sta dicendo il mio tempismo interiore?
  • Come posso affrontare al meglio (se ci sono) le mie tempeste primaverili?
ESTATE – Gioisci dei risultati rispettandone i tempi di maturazione    

Arrivata all’ultima fase del Sentiero della Chiarezza senti finalmente che, dopo settimane o mesi di massima confusione, hai trovato una nuova e vibrante chiarezza. Ora sai cosa vuoi e dove stai andando e, proprio per questo, ti è più facile parlare di te e dei tuoi obiettivi.

Messo in moto il tuo piano (che naturalmente è flessibile e, quindi, può necessitare di modifiche), però, tieni presente che proprio come i frutti che crescono in Natura, anche i risultati che vuoi ottenere devono avere il tempo di maturare. Non puoi decidere tu a priori quale sarà il loro tempo di maturazione e, pertanto, è necessario che tu sia perseverante nel tuo agire e paziente nel tuo atteggiamento. 

Quando fissiamo un obiettivo, è vero che dobbiamo definire anche la sua scadenza temporale e, quindi, entro quando vogliamo raggiungerlo, ma tieni presente che nella vita di ognuna di noi c’è una piccola percentuale di caos che è completamente al di fuori del nostro controllo. Quindi è giusto dare una scadenza temporale e impegnarti a rispettarla, purché non sia inverosimile (tipo perdere 50 kili in dieci giorni), ma non è detto che il tempo di maturazione che hai previsto tu sia quello effettivo. Armati pertanto di pazienza (tanta) e, continuando a lavorare con efficacia sul tuo piano di coltivazione personale, rimani fiduciosa che al momento giusto i tuoi risultati matureranno.

Una volta raggiunti i risultati ambiti, celebrali, assaporali e datti una bella pacca sulla spalla riconoscendo a te stessa la strada percorsa ed evitando di lasciarti travolgere dalle preoccupazioni per il prossimo futuro. Spesso, infatti, appena raggiungiamo dei risultati, invece di restare nel momento presente e gustarli appieno, iniziamo già a chiederci quali sono i successivi passi da compiere senza lasciarci il tempo di riprendere il respiro tra un ciclo creativo e un altro.

Chiediti:

  • Come procede il tempo di maturazione dei miei risultati?
  • Sto mantenendo il giusto atteggiamento mentale?
  • Sto assaporando come meritano i miei risultati?
  • Mi sto preoccupando troppo per il futuro?
Sentiero della profonda chiarezza

Bene, visti i passaggi fondamentali per percorrere il Sentiero della Chiarezza, ancora una cosa. Resisti alla tentazione di saltare i passaggi! Viviamo in un contesto sociale, infatti, che ci spinge continuamente all’azione e questo potrebbe portarti, se ti lasci condizionare, ad agire prima di essere davvero pronta. Sii pertanto paziente (sì, lo so che non è sempre facile, ma affrettare le cose non ti porta a nulla!) e concediti la possibilità di vivere pienamente ogni fase.

NOTA BIBLIOGRAFICA. Il concetto di Sentiero della Chiarezza guidato dalla simbologia stagionale e quanto scritto in questo articolo è ispirato a del materiale della consulente di carriera statunitense Carol McClelland (www.flourishasachangecatalyst.com)

Psicogiardinaggio Pratico
innaffia questo seme di consapevolezza

Per ognuna delle fasi descritte ti ho già proposto delle domande da cui far partire la tua riflessione, ma alcune domande che puoi porti prima di iniziare il tuo viaggio per uscire dalla confusione sono queste:

  • Quale viaggio mi sta chiedendo di intraprendere il mio senso di confusione?
  • Rispetto alla questione sulla quale mi sento confusa, quali elementi sono solidi? Dove mi sento sicura?
  • Cosa, invece, è troppo sfocato, vago, traballante?
  • Cosa manca del tutto? Dov’è la lacuna?
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