Metti radici nel “terreno di vita” adatto per avere una vita piena di significato

Così come per ogni pianta esiste il terreno di crescita adatto, allo stesso modo per te esiste il terreno di vita più idoneo per sviluppare al meglio le tue potenzialità, sentirti appagata e trovare la tua isola felice.

Avere una vita piena di significato

Ad ognuna il giusto terreno per fiorire

Per la vita di una pianta, la scelta del terreno adatto rappresenta un fattore basilare che svolge due fondamentali funzioni: le permette di nutrirsi prelevando le sostanze di cui ha bisogno per sopravvivere e, nel contempo, rappresenta un punto di ancoraggio che la fa restare ben salda e radicata.

Nel considerare l’adeguatezza di un terreno, naturalmente, sono diversi gli elementi da considerare come, ad esempio, l’ossigenazione, la permeabilità, le condizioni di umidità, il livello di temperatura, la possibilità di sviluppo per le radici, l’attività della componente microbiologica, la resistenza all’erosione. Per potersi sviluppare, quindi, ogni pianta esige il suo terreno ideale: qualcuna ha bisogno di terreni organici fertili, qualcun’altra preferisce terreni calcarei, qualcun’altra ancora vive bene soltanto in terra neutra, qualcuna in terra acida.

Anche per te, donna unica dotata di peculiarità specifiche, è esattamente la stessa cosa. Non tutti i “terreni di vita” sono adatti e devi pertanto trovare quello più congeniale alle tue esigenze ed aspirazioni se vuoi davvero avere una vita piena di significato. Capita spesso, invece, che condizionate dalle influenze sociali e culturali dell’ambiente in cui viviamo, prendiamo a modello dei “prototipi di vita” cercando di ricrearli tali e quali senza nemmeno riflettere seriamente se siano la cosa migliore per noi.

Purtroppo, infatti, non ci rendiamo conto che la pubblicità che vediamo alla televisione, sui giornali e sui cartelloni stradali riproduce soprattutto una vita patinata in cui vengono messi in risalto soltanto gli aspetti materiali più esaltanti dell’esperienza umana: corpi statuari ed atletici, conti in banca prosperosi, cibi ultra prelibati, famiglie zuccherose, gioielli da star, macchine lussuose, aggeggi tecnologici di ultima generazione.

Ossessionate da questi modelli fasulli – proposti proprio per farci desiderare e quindi comprare, distraendoci da quello che conta veramente – ci sentiamo private di qualcosa e, illudendoci che ottenere tutto questo significhi trovare la felicità, ci attiviamo per conformare la nostra esistenza all’ideale di qualcun altro.

Ogni epoca, all’infuori della nostra, ha avuto un proprio modello, un proprio ideale. La nostra cultura li ha scartati tutti: il santo, l’eroe, il gentiluomo, il cavaliere, il mistico. E quasi tutto ciò che ci è rimasto altro non è se non l’uomo ben adattato e privo di problemi, in realtà un surrogato estremamente pallido e dubbio. Saremo forse presto in grado di impiegare, a nostra guida e modello, l’essere umano che pienamente si sviluppa e realizza se stesso, quello nel quale tutte le potenzialità giungono alla totale pienezza, quello la cui natura interiore si esprime liberamente, anziché venir deformata, repressa o negata. (dal libro “Verso una psicologia dell’essere”, Ed. Astrolabio Ubaldini)

ABRAHAM MASLOW – psicologo statunitense

Probabilmente ti riconoscerai anche tu in questa tendenza ma, facile da intuire, va da sé che se le scelte fatte non soddisfano i tuoi reali bisogni, ben presto la tua vita inizierà a mostrare i primi segni di un prematuro “appassimento” che porterà, inevitabilmente, a frustrazione, malessere e un generale senso di inadeguatezza.

È di vitale importanza, pertanto, prima di mettere radici in un certo terreno di vita, assicurarti che sia l’ambiente adatto per crescere, quello in grado di fornirti il sostegno e il nutrimento necessari a chi decidi di essere e al modo in cui decidi di vivere.

L’importanza di conoscere chi sei

Per fare questo hai bisogno di partire da una profonda e completa conoscenza di te stessa. Non sono le altre persone, non sono i modelli che ti propongono i media, né tantomeno gli “esperti”, a poterti dire cosa va bene per te. Questo è un onore ed un onere che spetta solo a te. Sei tu, quindi, che devi fare lo sforzo di capire dov’è che veramente puoi prosperare e riconoscere quello che ti rende insostituibile ed inimitabile. 

Per compiere questo passo, talvolta, può essere necessario reinventare te stessa e abbandonare l’assurda propensione ad incasellarti in ruoli e modi di vivere predefiniti e stabiliti da altri. L’unica cosa che puoi ottenere così è di precluderti moltissime splendide opportunità. Quello che fai e il modo in cui vivi la quotidianità dovrebbe sempre scaturire direttamente da quello che realmente sei, e non da un’idea distorta di chi o di come dovresti essere. Proprio come un vestito fatto su misura, la tua vita ideale è qualcosa che si adatta a te come un guanto, e non certo un vestito taglia unica che va bene per tutti.

Ma per cucire questo vestito è necessario focalizzare lo sguardo su te stessa per trovare il modo giusto per te, quello che si adatta perfettamente alle tue peculiari caratteristiche. Spesso falliamo nell’avere la vita piena di significato ed appagante che vorremmo non per mancanza di reali possibilità o capacità, ma perché non conosciamo a sufficienza noi stesse e il nostro immenso ecosistema interiore. E questa è la sola conoscenza da cui partire per poter trovare il tuo posto nel mondo.

Ovviamente ci è stato insegnato che è un lusso fare nella vita quello che realmente si desidera e che solo poche persone fortunate possono riuscirci. E allora accettiamo controvoglia quello che arriva senza concederci la possibilità di sognare e di aspirare a qualcosa di diverso. Ma in realtà, e mai come oggi in cui il mondo è in profonda trasformazione, è importante chiarire dentro di sé la visione del proprio terreno ideale e perseguirla con fiducia e passione.

E venne il giorno in cui il rischio di rimanere chiuso in un bocciolo divenne più doloroso del rischio di sbocciare. Uno vive così, protetto, in un mondo delicato, e crede di vivere. Poi legge un libro o fa un viaggio e scopre che non sta vivendo, che è ibernato. I sintomi dell’ibernazione sono facili da individuare: primo, inquietudine, secondo (quando l’ibernazione diventa pericolosa e può degenerare nella morte), assenza di piacere. Questo è tutto. Sembra una malattia innocua. Monotonia, noia, morte. Milioni di uomini vivono in questo modo (o muoiono in questo modo), senza saperlo. Lavorano negli uffici. Guidano una macchina. Fanno picnic con la famiglia. Allevano bambini. Poi interviene una cura “urto”, una persona, un libro, una canzone, che li sveglia, salvaguardandoli dalla morte. Alcuni non si svegliano mai. (dal “Diario, vol. 1: 1931-1934”, Ed. Bompiani)

ANAÏS NIN – scrittrice statunitense

Solo quando ti concedi il diritto di scegliere consapevolmente dove mettere radici, trovi la forza e il coraggio della tua autenticità, il coraggio di rischiare di essere semplicemente te stessa per fare la differenza nel mondo proprio a partire da quello che ti rende unica.

Psicogiardinaggio Pratico
innaffia questo seme di consapevolezza

Rifletti sull’andamento generale della tua vita e sul tipo di “terreno” in cui sei radicata. Quando ti senti pronta, prova a rispondere alle seguenti domande:

  • In quale terreno sta crescendo la mia vita?
  • È quello adatto alla mia vera natura?
  • È quello che favorisce la realizzazione delle mie aspirazioni?
  • Se no, quali elementi nutritivi mancano?
  • Chi o cosa mi ha spinto a radicarmi in questo terreno inadatto?
  • Esattamente, dove voglio mettere radici?
  • Quali caratteristiche deve avere il nuovo terreno?
  • Quali cambiamenti devo attuare per favorire il mio trapianto?
  • Quali resistenze, interiori ed esteriori, devo affrontare?
  • Qual è il primo passo da cui posso cominciare?
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